Santa Maria del Giglio

Prato è la seconda città della Toscana ed ha vissuto, nell’ ultimo secolo, una forte espansione dovuta principalmente all’ industria manifatturiera tessile.

Tuttavia sono moltissime le testimonianze di importanza rilevante della città, già nell’ antichità .

Risale al 1200 il Castello dell’ Imperatore Federico II di Svevia

Il Cassero

La costruzione del Cassero risale alla metà del XIV secolo. Era un camminamento fortificato, in antico definito “corridore”, che collegava le mura in prossimità della porta Fiorentina con l’interno del Castello dell’ Imperatore.

Il restauro, terminato nel 2000, ha permesso di recuperare due tronconi della vecchia struttura ripristinando un percorso pedonale che parte da via Pomeria e sfocia lungo il viale Piave, poco distante dal Castello. Lo spazio è aperto in occasione mostre d’arte temporanee.

Santuario di Santa Maria del Giglio

Adiacente alla nostra struttura è presente il Santuario di Santa Maria del Giglio; originariamente oratorio di San Silvestro, venne ristrutturato e trasformato in Santuario.
Acquisi’ l’ attuale nome, fra il 1672 e il 1680, a seguito di un miracoloso evento.
Intorno ad una immagine della Vergine affrescata sul muro esterno della chiesa, sopra un pozzo, un giglio secco posto davanti al dipinto, rifiorì prodigiosamente.

Cattedrale di Santo Stefano

La Cattedrale di Santo Stefano, sorge in piazza del Duomo ed è un esempio di architettura romanico-gotica dove è spiccato l’uso della bicromia: alberese chiaro e marmo verde, materiali tipici dell’architettura pratese fino al ‘400.
La facciata attuale, realizzata fra il 1385 e il 1457, fu sovrapposta all’originale romanica di Guidetto da Como, lasciando fra le due un’intercapedine.
Da questa, attraverso una scala e un corridoio al di sopra del portale, si può tutt’oggi raggiungere il pulpito di Donatello e Michelozzo.
Il Pulpito originale è conservato presso il Museo dell’Opera del Duomo insieme a preziosi dipinti e sculture dedicati al culto Mariano.
Il Pulpito collocato all’ esterno, e’ utilizzato per l’ ostensione della Sacra Cintola della Madonna.
Questa cerimonia si svolge a Natale, Pasqua, il 1 Maggio, il 15 Agosto e in modo solenne il giorno 8 settembre insieme al corteggio storico.

Museo di Palazzo Pretorio

Di notevole importanza è poi il Museo di Palazzo Pretorio , che ha sede all’ interno dell’ omonimo palazzo, una imponente struttura medievale e uno dei palazzi più belli dell’Italia Centrale.

Partendo dalla storia del palazzo che inevitabilmente si incontra con le vicende pratesi, l’ordinamento è pensato per nuclei e collezioni che valorizzano e rendono unico il patrimonio artistico comunale.

Nel tentativo di rendere sempre più fruibile la collezione civica sono stati via via inseriti nel percorso espositivo anche dipinti e sculture fino ad ora conservate  nei depositi, riportando alla luce pezzi di straordinario valore che impreziosiscono le sale del più importante palazzo cittadino. <br>

Ecco quindi che il racconto della città si svela attraverso volti di personaggi storici e di artisti, in un itinerario fatto di intrecci e legami talvolta inaspettati.

Altri Musei

Degni di nota e densi di storia della città sono anche il Museo del Tessuto ,il Museo di Casa Datini e la Galleria degli Alberti, che fanno capire al visitatore l’ importanza rivestita dalla città di Prato nel corso dei secoli.

Venendo ai giorni nostri, non possiamo non menzionare il Centro per l’ arte contemporanea Luigi Pecci, il percorso dei vecchi opifici, il museo di scienze planetarie e altri per i quali rimandiamo al sito dedicato al turismo del Comune di Prato